La Rivoluzione francese e l'età napoleonica

A cura di: , Luca Ghirimoldi

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6 domande

Dalla convocazione degli Stati Generali alla presa della Bastiglia, dalla Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino al regime del Terrore, dalla diffusione degli ideali rivoluzionari fino alla straordinaria ascesa e caduta di Napoleone Bonaparte: l'Europa negli anni che vanno dal 1789 a 1815 è davvero ad una svolta epocale, che segna profondamente l'idea di modernità che tuttora condividiamo.

Le ragioni economiche e sociali in cui versa la Francia negli ultimi decenni del Settecento portano alla crisi del sistema di "antico regime", con la sua rigida divisione nelle tre classi sociali (aristocrazia, clero e Terzo stato). L'ascesa della borghesia non è tuttavia esente da contraddizioni drammatiche, che vedono da un lato l'affermazione dei valori di libertà ed uguaglianza e dall'altro il cupo periodo del Terrore e della ghigliottina. Tocca poi ad una figura presto assurta al rango del mito - Napoleone Bonaparte - cavalcare l'onda dei nuovi ideali: le grandi battaglie napoleoniche (in Italia, Egitto e per tutta Europa) non affermano solo il suo genio militare, ma ridisegnano in maniera definitiva la carta, politica e culturale, del Vecchio Continente.

Il corso, coordinato da Oilproject e dal Laboratorio LAPSUS, ripercorre questo complesso ed entusiasmante periodo, rintracciando le cause e le conseguenze dei diversi eventi e fenomeni che sconvolgono la società e la mentalità europea. Oltre ai video, fanno parte del corso anche alcune prove di verifica della propria preparazione.

 

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