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Ironia: significato

Definizione

Figura retorica (dal greco
eironeía, “falsità, ipocrisia, finzione, dissimulazione”), di funzionamento assai complesso, con cui chi parla afferma l’esatto contrario di ciò che vuol dire, facendo però intravedere tra le righe le proprie reali intenzioni comunicative.

Spiegazione ed esempi

L’ironia, spesso confinante con le forme del riso, del sarcasmo e del comico, si basa spesso sulla
complicità tra autore e lettore, che condividono una serie di conoscenze che permettono loro di decodificare l’ironia nei confronti di un personaggio o di una situazione. L’ironia, caratterizzandosi come un atteggiamento nei confronti del realtà, chiama poi in causa la sfera dei valori socio-culturali di un determinato periodo storico, filtrati attraverso la prospettiva dell’autore.

Dato che l’ironia è spesso un fatto che ha a che fare con un atteggiamento e un punto di vista sul mondo, non è affatto escluso che essa si serva di altri artifici retorici per raggiungere il suo scopo: ci può essere la ripresa degli archetipi e dei
topoi del romanzo cavalleresco (come fa Ludovico Ariosto nell’Orlando furioso) per capovolgerli di significato, oppure, nel caso de Il Giorno di Giuseppe Parini, l'uso di un lessico ed uno stile classicamente elevati per stigmatizzare i costumi della classe aristocratica del suo tempo (come nell’episodio della “vergine cuccia”).

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