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Elio Vittorini e l'influenza americana

Come ha influenzato lo scrittore e perché?

Il 22 giugno 2015 alle 17:50, da Simone Capitanio


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Ciao Simone, il rapporto di Vittorini con la cultura americana attraverso la traduzione di alcuni celebri romanzi (nonostante l’autore non avesse grande dimestichezza con l’inglese) è molto importante per la collocazione e comprensione della sua opera. Vittorini, come molti scrittori e intellettuali dell’epoca che ruotano attorno alla rivista fiorentina “Solaria”, sente con urgenza il problema del provincialismo della cultura italiana degli anni Venti e Trenta, come già espresso nell’articolo “Scarico di coscienza”, comparso sulla rivista “Italia letteraria” nel 1929. L’autarchia e la chiusura culturale italiana saranno ulteriormente condizionate dalla censura del regime fascista (qui trovi il nostro corso sul Fascismo: http://www.oilproject.org/corso/riassunto-mussolini-storia-del-fascismo-resistenza-antifascismo-7562.html), che interverrà pesantemente anche sull’antologia “Americana”, che verrà pubblicata nel 1942 con la soppressione di tutte le note di Vittorini (l’edizione integrale vede la luce solo nel 1968). L’intento di sprovincializzazione perseguito da Vittorini si realizza quindi nel confronto con un modello di letteratura (quello di Poe, Lawrence, Faulkner, Steinbeck, Hemingway e molti altri) che sembra l’esatto opposto della tradizione letteraria italiana: dai modelli d’oltreoceano si recupera il senso dell’avventura e la scelta di raccontare la realtà contemporanea, oltre ad uno stile più diretto ed immediato, spesso influenzato anche dal linguaggio cinematografico. Nelle opere di Vittorini, l’influsso della narrazione americana più che in “Conversazione in Sicilia” ( http://www.oilproject.org/lezione/elio-vittorini-conversazione-in-sicilia-riassunto-trama-11595.html) o nel “Garofano rosso” ( http://www.oilproject.org/lezione/vittorini-il-garofano-rosso-riassunto-trama-commento-11594.html) si può vedere in “Uomini e no” ( http://www.oilproject.org/lezione/uomini-e-no-trama-analisi-personaggi-6620.html), che costituisce anche l’opera più “neorealista” ( http://www.oilproject.org/lezione/romanzi-pavese-calvino-vittorini-neorealismo-7396.html) dello scrittore. Questa vena di continua ricerca di un nuovo modello di letteratura, che si colleghi alla contemporaneità e attraverso il quale l’intellettuale possa svolgere un ruolo attivo e concreto nella società, si può rintracciare anche in altre iniziative culturali ed editoriali, come la direzione della collana dei “Gettoni” per la casa editrice Einaudi (per cui resta famoso il lancio e poi la polemica su Beppe Fenoglio, oppure il rifiuto di pubblicare “Il gattopardo”: http://www.oilproject.org/lezione/tomasi-di-lampedusa-biografia-il-gattopardo-sintesi-storia-5575.html) oppure nella fondazione della rivista “Il menabò” (1959-1967) con Italo Calvino. Spero di aver risposto alla tua domanda, un saluto e buona giornata! :)

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