Michele Boldrin tiene una lezione introduttiva sul mercato del lavoro e la teoria economica che lo descrive.
Si parla di come sia fuorviante pensare a quello del lavoro come a un mercato qualunque in cui semplicemente si incontrano domanda e offerta. La search theory introdotta dal Nobel Stigler ne mostra le caratteristiche peculiari dovute all’eterogeneità e dinamicità di lavoratori e imprese.
Bisogna guardare oltre al salario e considerare i costi per le imprese dovuti a complessità, tassazione, burocrazie – non tutti sono necessari e introducono distorsioni a discapito dell’occupazione.
L’economia è soggetta a shock tecnologici e di produttività, l’offerta di lavoro cambia nelle sue caratteristiche. Si rende necessaria una dose di flessibilità per adeguarsi alle condizioni del mercato e un’assicurazione per il lavoratore architettata in maniera tale da incentivarlo a trovare una nuova occupazione e da far assorbire all’impresa le esternalità negative dovute al licenziamento.
SCALETTA
La puntata di oggi affronta il funzionamento del mercato del lavoro.
Il mercato del lavoro: curve di domanda e offerta.
Peculiarità rispetto agli altri mercati.
Distorsioni operate dalla fiscalità.
Search Teory
Fluttuazioni nella domanda di lavoro e meccanismi assicurativi
Gestire la fine del rapporto di lavoro da entrambe le parti
Michele Boldrin è direttore del Dipartimento di Economia della Washington University (St.Louis), fra i fondatori del blog NoiseFromAmerika ed editorialista de Il Fatto Quotidiano e Linkiesta.
Questo video fa parte della rubrica settimanale "A Conti Fatti", curata da Boldrin insieme a Massimo Famularo e Federico Invernizzi.
Accedi per poter inviare un commento o una domanda!
sante1965
Capisco che nel passato recente ci siamo illusi, visto l'abbaglio del benessere del momento, di poter pensare che il posto fisso fosse il modello vincente, ma come mai oggi viene dato tanto risalto alla modifica del mercato del lavoro solo privato lasciando il posto fisso tutelato e proprio chi ci chiede sacrifici per salvare lo stato italiano usufruisce di un posto fisso con garanzie con privilegi pensionistici e anche di altra natura incredibili. Dove è il buonsenso di queste scelte ? E' tutto da rifare o sbaglio ? E' una mia sensazione che non si voglia fare ? La letteratura sul mercato del lavoro storicamente non ci dice dove queste incongruenze morali economiche hanno portato ? E se questa è una anomalia di nuovo tipo mai trattata storicamente, se lei pensa che effettivamente sia un'anomalia cosa ne pensa
16