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"Inferno", Canto 5: commento critico

Inserito da stefano il 24 settembre 11
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Il canto della Divina Commedia dedicato a Paolo e Francesca, letto e analizzato da Andrea Cortellessa.
 
Come si è visto nel canto primo dell'Inferno, i pericoli morali che Dante si trova ad affrontare sono la lussuria, la superbia e l'avarizia. Questi tre peccati rappresenteranno i momenti chiave dell'esperienza infernale del poeta, nei confronti dei quali egli proverà un naturale trasporto, di evidente rispecchiamento biografico. Il Canto V, dedicato alla vicenda di Paolo e Francesca, è forse in assoluto il più amato della Divina Commedia. L'immagine dominante è quella della bufera infernale, che trascina le anime dei lussuriosi: essa è un esempio della tecnica del contrappasso, dove il peccato di cui si macchiano gli esseri umani in vita viene ripetuto nell'Aldilà in forma iperbolica (come in questo caso) o rovesciata (cambiandolo radicalmente di segno). Prima di incontrare Paolo e Francesca, Virgilio mostra a Dante sette peccatori della tradizione classica: Semiramide, Didone, Cleopatra, Elena, Achille, Paride e Tristano. Questa composizione dice molto del sincretismo di Dante, il quale riesce a mettere insieme riferimenti biblici, mitologici e storici. Dalla cronaca locale sono tratti i personaggi di Francesca da Rimini e Paolo Malatesta, morti insieme uccisi da Gianciotto, fratello di Paolo e marito di Francesca. Francesca parla in prima persona raccontando a Dante la vicenda erotica che l'ha coinvolta con l'amato Paolo, che invece rimane in silenzio per tutto il canto. Ella riassume in sè il pensiero medioevale, come esplicitato nel trattato De Amore di Andrea Cappellano: esso imponeva che un sentimento d'amore rivolto da una persona "gentile" non potesse non essere ricambiato. Il peccato d'amore prende qui origine dalla lettura ("galeotto fu il libro e chi lo scrisse: | quel giorno più non vi leggemmo avante"). Mentre nel primo canto la letteratura aveva salvato Dante dal peccato, in questo caso essa è la causa della rovina dei due amanti.
 
Andrea Cortellessa è un critico letterario italiano, storico della letteratura e professore associato all'Università Roma Tre, dove insegna Letteratura Italiana Contemporanea e Letterature Comparate. Collabora con diverse riviste e quotidiani tra cui alfabeta2, il manifesto e La Stampa-Tuttolibri.

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