Intervista a Duccio Demetrio, professore di Filosofia dell’educazione all'Università La Bicocca di Milano.
Una camminata veloce è l'antitesi della passeggiata: è un cammino in funzione dell'utile e, per questo, percorribile tranquillamente con altri mezzi. L'importante è trovare dei momenti in cui la camminata possa riconquistare quel ruolo che ci invita a ristabilire una relazione tra il pensiero, il linguaggio interiore e il nostro andare a piedi.
In collaborazione con Doppiozero (www.doppiozero.com)
romiv ha chiesto:
rimango estremamente estasiata da queste parole che asolterei per ore ed ore, e' una musica fantastica
inserito il 11/01/2012 alle ore 22:26
Irma_Alibrio ha chiesto:
.. DAI LAMPI DI QUEI MIEI DOLORI E ONOR DI MORTE .. NEL RELATIVO TEMPO DELL'INCONSCIO DIRE .. IO COLSI IL GIUSTO CALCOLO E MI CONDUSSI IN VITA .. REMINISCENTE E' L'IO, OR GIUNGO AL SE .. DAI FUMI E QUEI SUOI DOLORI .. IO RITROVAI LE OMBRE .. LE RIGETTAI A QUEL CALCOLO .. QUEL SENSO MI COLPI' E MI TUFFAI NEL LIMBO .. E' FESTA IN QUEL LUOGO SANTO .. E IO, GIA' LA' SONO ATTESA .. QUIETE E' LA MIA MENTE .. PACE E' IL MIO SONNO .. E' FATTO BENE IL CONTO ..
inserito il 23/10/2011 alle ore 16:38
EROS2004 ha risposto:
Ci siamo incontrati camminando il sentiero della nostra vita... Ai nostri occhi abbiamo visto il dolore e la disperazione... Catturati mano - mano, seguendo il sentiero, abbiamo sentito il nostro respiro e il nostro batticuore... I nostri passi ci hanno portato a una radura... Stanchi di camminare, abbiamo lasciato il nostro sentiero e siamo persi nella nostra follia... Un bacio, una promessa, un breve periodo di felecità ... Poi è arrivata la pioggia... Il sogno è andato perduto ( Adamo, Eva e il paradiso perduto ).. E tu? Un dolce ricordo di un gusto un po' amaro...
inserito il 24/10/2011 alle ore 15:55
Irma_Alibrio ha risposto:
E' l'inferno quel luogo sacro .. mi dice quell'eco in mente .. "Là tu non devi andare .. là vado io ogni dì a regalar .. la sete per chi vuol morir senz'armi .. a regalar .. la fame per chi vuol mangiar domani .. La colpa tu non trovi perchè non l'hai in te .. dalla pure a qeullo in mente tu l'hai già visto .. è uno giù in terra che imita i tuoi passi .. riconduci a te quei suoi numeri e donati la parte .. lui niente ruba al calcolo .. semmai gli dona luce e lo porta un pò più avanti .. cammina nel tuo tempo e non ti curar del conto .. immergiti pure ai generi e offriti al loro .. E se al boccal del vino sprofondi in quel tuo sogno .. non ti curar di noi se noi ti osserviamo .. del conto noi abbiam la cura .. Lascia pure ad altri la brama che ti spoglia .. rivestiti di ogni cosa e non ti curar del modo ..
inserito il 24/10/2011 alle ore 16:41
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