Letteratura inglese

“1984” di George Orwell: riassunto dettagliato della trama

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Introduzione

 

1984 (Nineteen Eighty-Four, in lingua originale) è un romanzo di Eric Arthur Blair (1903-1950), meglio conosciuto come George Orwell, pubblicato nel 1949. Il titolo, che indica l’anno nel futuro in cui sono ambientate le vicende narrate, deriva dall’inversione delle due cifre finali dell’anno in cui Orwell inizia la stesura del romanzo.

1984 può essere a ragione considerato come uno dei primi e più importanti esempi di romanzo distopico. L’opera infatti - secondo il neologismo coniato da John Stuart Mill nel 1868 - è un’utopia negativa, che descrive pessimisticamente un futuro cupo in cui, dopo una guerra nucleare, il mondo è diviso in potenze totalitarie; l’Inghilterra fa parte della macro-nazione dell’Oceania, governata da un regime che si ispira ad una forma radicale di socialismo. Il romanzo, pubblicato pochi anni dopo la conclusione del secondo conflitto mondiale e dopo un’altra importante opera di Orwell (La fattoria degli animali, 1945), si presenta come un’aperta critica al regime stalinista.

 

Riassunto

 

Il romanzo di Orwell è diviso in tre parti ed è ambientato in un futuro prossimo, il 1984. Il mondo è diviso in tre macro-nazioni che si contendono, in quella che viene chiamata “la Terza Guerra Mondiale”, una quarta fascia territoriale. Questi super-stati sono l’Oceania, che è composta da Nord e Sud America, Regno Unito ed Irlanda, Australia, Nuova Zelanda e Africa meridioniale, l’Eurasia, che è composta da Europa e Russia e l’Estasia, che è composta dai territori del Giappone, della Cina e del Tibet, dell’India settentrionale. Il territorio restante va dall’Africa centro-settentrionale al Medio Oriente fino al sud-est asiatico.

La storia si svolge a Londra, capitale dell’Oceania, retta da un regime di stampo socialista fondato sugli ideali del Socing (che è l’acronimo per Socialismo Inglese). Il potere è retto da un solo partito, che non ha rivali all’opposizione, al cui capo è posto il Grande Fratello, una figura carismatica che nessuno ha mai visto e che viene rappresentato con dei tratti che ricordano le fisionomie di Stalin e Hitler. La vita degli abitanti dell’Oceania è costantemente spiata da telecamere, dette “teleschermi”, che sono presenti in ogni abitazione e in ogni punto delle città. Questi sono gli strumenti con cui il potere diffonde ininterrottamente la propria propaganda e controlla i cittadini anche nella loro vita privata, assicurandosi un controllo totale sulle loro vite. Il potere è suddiviso tra diversi enti: il Ministero dell’Amore (o Minluv), che si occupa della sicurezza interna attraverso la sua polizia politica (detta “psicopolizia”) e della conversione di chiunque abbia comportamenti devianti rispetto al credo del regime; il Ministero della Pace (Minipax), che in realtà si occupa della guerra, il Ministero dell’Abbondanza (Miniplenty), che si occupa delle questioni economiche, e il Ministero della Verità (Minitrue), che si occupa della propaganda di partito, secondo un revisionismo storico che porta a modificare libri, notizie e giornali del passato per sostenere le posizioni attuali del governo. La società è rigidamente organizzata in classi, mentre tutti sono iscritti al Partito: da un lato ci sono i funzionari di alto rango, che compongono il Partito Interno, dall’altro le gerarchie più basse del sistema, che costituiscono il Partito Esterno. Al di sotto di tutti c’è la classe lavoratrice (Prolet), che vive in quartieri separati e si dedica a lavori manuali. La lingua è stata modificata nel Newspeak (o Neolingua) per evitare ogni forma di libero pensiero: sono vietate di conseguenza tutte le opere di invenzione e dal nuovo vocabolario sono escluse tutte le parole e i pensieri non in linea con le direttive del Partito. Tutto ciò che viene censurato viene etichettato (e punito) come “psicoreato” 1.

Il protagonista, Winston Smith, è un funzionario di basso rango del Partito Esterno che lavora al Ministero della Verità: qui Winston modifica testi, libri e foto del passato alterando la verità e ricreandone un’altra più adatta e confacente ai desideri del Partito. Winston, nonostante le apparenze della sua esistenza quotidiana, mal sopporta la rigida dottrina e la presenza assillante del regime, ed è conscio, proprio in virtù del lavoro che svolge, delle mistificazioni in cui è tenuta gran parte della popolazione. Winston, che è privo di famiglia e affetti, ha anche modo di constatare le miserevoli condizioni di vita della classe proletaria, che è tuttavia meno controllata dagli organi della psicopolizia. Come forma di ribellione personale, Winston ha iniziato a scrivere un diario, in cui riunisce tutte le proprie critiche al Partito e alla realtà in cui è costretto vivere: quest’attività è di per sé molto pericolosa, perché è una manifestazione di libero arbitrio e libero pensiero, e non può essere controllato dalla strategia di propaganda e controllo mentale del governo. Il protagonista è infatti costretto a scrivere le sue pagine nascosto nell’unico angolo della casa dove il teleschermo non può registrarlo. Winston, disilluso sulle possibilità di modificare la situazione, è poi ossessionato dalla figura di tale O’Brien, un potente esponente del Partito Interno che il protagonista sospetta essere una spia della Confraternita, una misteriosa organizzazione segreta che starebbe tramando contro il Socing.

La situazione di Winston muta durante una manifestazione, chiamata “Due minuti dell’odio”, indetta dal Partito contro Emmanuel Goldstein, nemico giurato del governo, su cui si scarica la rabbia repressa della popolazione 2. Qui Winston incontra Julia, una bella ragazza di ventisei anni che lavora anch’essa al Minitrue ma che si manifesta apertamente ostile nei confronti del governo. Winston inizialmente sospetta Julia di essere una spia della psicopolizia, pur essendo attratto da lei. Tuttavia un giorno Julia recapita a Winston un biglietto di carta, su cui c’è solo la frase: “Ti amo”. Inizia così la relazione tra i due protagonisti, tanto più pericolosa quanto più il regime proibisce il sesso, ritenendolo funzionale esclusivamente alla procreazione e alla composizione di una famiglia. I due amanti, quindi, dopo fugaci incontri in luoghi isolati in campagna, decidono di affittare una stanza sprovvista di teleschermo nel settore proletario della città da Mr. Charrington, che apparentemente condivide con loro l’opposizione al Partito e che aveva già venduto a Winston il suo diario segreto. La relazione clandestina con Julia nutre l’avversione ideologica di Winston per il Socing: se tuttavia Julia vede di fronte a sé un futuro di libertà, il protagonista è più incerto e dubbioso.

Una seconda svolta è rappresentata dal ritorno in scena di O’Brien, che convoca Winston e Julia nel suo lussuosissimo appartamento, riservato ai soli membri del Partito Interno. O’Brien (per cui Winston nutre sentimenti ambivalenti, dalla paura all’ammirazione) rivela di essere in effetti un membro della Confraternita e di lavorare per il crollo del Socing. Egli consegna infatti ai due protagonisti il libro segreto di Goldstein, Teoria e prassi del collettivismo oligarchico, da cui Julia e Winston apprendono le linee guida di una futura società basata sui principi di classe 3. In realtà O’Brien è un emissario della psicopolizia, così come Mr. Charrington: Winston e Julia sono così arrestati in flagrante nella loro stanza e condotti al Ministero dall’amore, dove sono separati e barbaramente torturati da O’Brien stesso. Oltre alla violenza fisica, il Partito ricorre anche al condizionamento psicologico, secondo la logica del Bipensiero (Doublethink in Newspeak), per cui bisogna imparare a sostenere contemporaneamente idee e tesi opposte tra loro, in modo da essere sempre fedeli alla ortodossia del Partito e alla sua opera di rimozione del passato. Il Bipensiero si suddivide nelle tre fasi dell’apprendimento, della comprensione e dell’accettazione, che culminano nel completo lavaggio del cervello della vittima e quindi nella costruzione di una verità alternativa e più comodamente accettabile. Winston resiste strenuamente alle torture fisiche per non tradire Julia, ma capitola quando, dopo mesi, viene condotto da O’Brien nella famosa Stanza 101, dove l’aspetta la sua paura più grande: i topi. Terrorizzato, provato fisicamente e psicologicamente, tradisce Julia; O’Brien, avendo indotto il protagonista a rinnegare tutti i propri valori e a denunciare anche la donna amata, ha raggiunto il suo obiettivo.

Winston viene così reinserito nel mondo civile, essendo ora un servitore devoto e fedele del Grande Fratello. Quando in un parco incontra Julia, i due amanti si confessano di essersi traditi vicendevolmente per sfuggire alle torture; Winston capisce di non provare più sentimenti per lei. Benché turbato dall’affioramento dei ricordi del passato, che ora il protagonista è convinto essere falsi, Winston è ormai incapace di reagire all’omologazione di massa. Quando in un bar lo raggiunge la notizia di un importante successo militare dell’Oceania nella guerra in Africa, Winston si rallegra della grandezza del Grande Fratello e dell’amore che questo nutre nei suoi confronti.

1 Tipiche espressioni del Newspeak sono gli slogan con cui il Partito fonda e diffonde la propria ideologia, come: “La guerra è pace. La libertà è schiavitù. L’ignoranza è forza” oppure “Chi controlla il passato, controlla il futuro: chi controlla il presente, controlla il passato”.

2 In accordo con i principi della propaganda e della deformazione della realtà del Socing, Goldstein è rappresentato come un ebreo con la barba da capra; come per il Grande Fratello, non ci sono prove della sua reale esistenza.

3 In realtà nella terza parte del romanzo si scoprirà che il libro di Goldstein altro non è che un prodotto della propaganda del Partito Interno.

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