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"La ginestra" di Leopardi: parafrasi e analisi del testo

Inserito da alessandrocane il 07 settembre 11
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Lettura e analisi della poesia La ginestra o il fiore del deserto di Giacomo Leopardi, a cura di Andrea Cortellessa.
 
Nel 1836 Leopardi si trova a Napoli da tre anni e compone la sua poesia La ginestra o il fiore del deserto a Torre del Greco, da dove vede il Vesuvio che nel 79 d.C aveva distrutto Pompei ed Ercolano. Questa visione storica porta Leopardi a una riflessione sul presente, a una critica del suo tempo, "il secolo superbo e sciocco [...] che credeva nelle magnifiche sorti e progressive", ma anche a una nuova indagine filosofica sul tema della morte, della catastrofe, del tragico destino umano che trascende le epoche storiche e accomuna tutti. Dal componimento emerge anche l'anti-antropocentrismo di Leopardi, già presente nelle Operette Morali: l'uomo, che si crede al centro dell'universo, è in realtà soltanto una delle tante specie che ne fanno parte. Nella quinta stanza della Ginestra si sviluppa il meraviglioso paragone tra la distruzione della raffinata civiltà di Pompei ed Ercolano e delle formiche schiacciate dal cadere di un frutto a terra. Leopardi smentisce così ogni forma retorica del progresso umano. Ma di fronte a questo destino di catastrofe si annuncia un'unione di tutte le specie nella comune consapevolezza di un destino che tutte le comprende. L'uomo è destinato ad essere sconfitto nella sua guerra contro la natura. Questa può "annichilare" tutto il genere umano, e distruggere tutte le civiltà e le speranze; tuttavia la natura "matrigna" produce anche il proprio rimedio, che è incarnato nel fiore del deserto: la ginestra. Di fronte alla perdita di ogni speranza e all'impossibilità di una prospettiva per il futuro, si sparge il suo profumo: così la scrittura poetica nasce dall'apparir dell'"arido vero", ma mantiene intatta la sua fragranza.
 
Andrea Cortellessa è un critico letterario italiano, storico della letteratura e professore associato all'Università Roma Tre, dove insegna Letteratura Italiana Contemporanea e Letterature Comparate. Collabora con diverse riviste e quotidiani tra cui alfabeta2, il manifesto e La Stampa-Tuttolibri.

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