Lettura e analisi della poesia "I fiumi" di Giuseppe Ungaretti, a cura di Andrea Cortellessa.
"I fiumi" è una della poesie più celebri della raccolta "L'allegria" di Ungaretti. In questo componimento il poeta sembra riassumere i temi della raccolta: la fusione con il paesaggio, il senso della memoria, del ripercorrere la memoria filogenetica, ricapitolando la propria esistenza e origine.
Attraverso le immagini di quattro diversi fiumi Ungaretti ripercorre la sua storia personale e famigliare: il Serchio, il Nilo, la Senna e infine l'Isonzo, dove la fanteria italiana venne lanciata all'assalto per dodici volte dal generale Cadorna. La tragedia della Prima Guerra Mondiale, tema centrale del "Porto sepolto" e de "L'allegria", sembra essere lo scenario teatrale della vicenda esistenziale del poeta. Ungaretti resiste come un "albero mutiliato", unico sopravvissuto di un paesaggio desolato e distrutto.
In questa poesia non vengono celebrati i sommersi, ma il poeta celebra se stesso, raccontando la sua biografia. "I fiumi" quindi si presenta come un'autobiografia scandita dalle immagini dei quattro fiumi, che sono un'immagine di continuità , e preannunciano la ricostruzione nella continuità della natura e della storia.
Andrea Cortellessa è un critico letterario italiano, storico della letteratura e professore associato all'Università Roma Tre, dove insegna Letteratura Italiana Contemporanea e Letterature Comparate. Collabora con diverse riviste e quotidiani tra cui alfabeta2, il manifesto e La Stampa-Tuttolibri.
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