Letteratura americana

“On the road” di Jack Kerouac: riassunto e commento

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Introduzione

 

Sulla strada (On the road nel titolo originale con cui è noto anche in Italia) è un romanzo dello scrittore Jack Kerouac (1922-1969), considerato il “manifesto” letterario della beat generation, ovvero il movimento culturale, nato nel corso degli anni Cinquanta, che contesta lo stile di vita borghese americano e i valori del capitalismo opponendovi la ricerca della libertà, la sperimentazione di droghe, la sessualità e l’introspezione religiosa di tipo orientale. On the road descrive i viaggi per gli Stati Uniti tra il 1947 e il 1950 di Jack Kerouac e dell’amico Neal Cassady. Kerouac appunta le proprie impressioni su una serie di blocchi di carte e fogli sparsi, da cui poi nell’aprile del 1951 estrae il romanzo, scritto su un unico rotolo di carta di 36 metri. Inizialmente rifiutato dagli editori, Sulla strada viene pubblicato solo nel 1957, dopo una serie di modifiche ed aggiustamenti da parte dell’autore.

 

Riassunto

 

La storia si svolge in un periodo compreso tra il 1947 e il 1950 ed è narrata in prima persona da Sal Paradise, aspirante scrittore e trasposizione autobiografica di Kerouac medesimo. Sal, un giovane studente del colege che vive a a New York, conosce Dean Moriarty, controfigura letteraria di Dean Cassady, che lo colpisce subito per la sua sfrenata ricerca della libertà, il suo rifiuto delle convenzioni sociali e la sua passione per la vita, le droghe, l’alcol e le donne. Dean è appena uscito dal riformatorio e, dopo qualche mese a New York, si sposterà a Denver per la primavera. Sal decide di lasciare New York e di dirigersi ad Ovest con autobus e per mezzo di autostop, alla ricerca di nuove esperienze e per diventare un vero scrittore. Sal raggiunge Dean a Denver, dove conosce il poeta beat Allen Ginsberg (1926-1997), che nel libro è celato dietro il soprannome di Carlo Marx. Il gruppo compie una spedizione alla città fantasma di Central City, prima che Sal abbandoni Denver per proseguire via autobus fino a San Francisco, dove il protagonista ritrova il vecchio amico Remi Boncoeur in compagnia della fidanzata Lee Ann. Remi procura a Sal anche un lavoro come guardiano notturno, ma il protagonista dopo pochi mesi decide di ripartire alla volta di Los Angeles. Sull’autobus per la città californiana Sal conosce Terry, una giovane ragazza messicana e l’accompagna al paese natale di Sabinal 1, dove lavora nei campi di cotone. Tuttavia, dopo alcuni mesi, Sal torna a New York.

Dopo circa un anno, durante le feste natilizie del 1948, che Sal sta trascorrendo con la famiglia a Testament, in Virginia; qui viene raggiunto da Dean (che ha abbandonato la seconda moglie Camille e il figlio), la sua nuova compagna Marylou e l’amico Ed Dunkel. Sal torna quindi con Dean a New York, dove ritrovano Carlo Marx e, nelle prime settimane del 1949,ripartono alla volta di New Orleans, dove Ed viene raggiunto dalla moglie Galatea e i due protagonisti incontrano Old Bull Lee, dietro cui l’autore nasconde lo scrittore beat William S. Burroughs (1914-1997). Il gruppo si sposta poi in maniera rocambolesca, tra furti, alcol e avventure, a San Francisco, dove Dean abbandona Marylou e torna dalla seconda moglie Camille. In città, Sal e Dean spendono il loro tempo tra jazz club e lunghe bevute, finché il protagonista, in parte deluso del’inconcludenza del suo viaggio, decide di tornare per la seconda volta a New York.

Nella terza parte del libro, ambientata nell’estate del 1949, Sal è a Denver, solo e abbandonato da tutti; i piccoli lavoretti che fa gli permettono di racimolare il necessario per raggiungere Dean a San Francisco. Qui la situazione è particolarmente critica, dato che Camille è incinta ma Dean continua a frequentare saltuariamente Marylou, di cui però è molto geloso. Dean e Sal vengono così cacciati di casa da Camille, e decidono di spostarsi in auto verso est, diretti a New York. Dopo due giorni trascorsi in locali jazz a San Francisco (dove Dean ha anche uno scontro con Galatea, che accusa i due protagonisti di essere degli egoisti insensibili), i due scoprono una profonda intesa discutendo sul senso della vita e del tempo, ma ben presto emergono anche alcuni motivi di crisi. Dean rinfaccia all’amico di essere il più vecchio dei due e poi ha un atteggiamento molto maleducato quando una famiglia di amici di Sal li ospita. Sal e Dean approfittano del’occasione di dover consegnare un’auto a Chicago per ripartire, e Dean guida superando tutti i limiti di velocità, terrorizzando i passeggeri. Sal e l’amico si dirigono in bus verso Detroit, dove vogliono rintracciare il padre di Dean, diventato un senzatetto. I due protagonisti raggiungono poi la meta di New York, dove si sistemano a Long Island a casa della zia di Sal. A una festa Dean incontra una ragazza, Inez, che resta incinta di Dean.

La quarta parte del libro è ambientata nel 1950: Dean è rimasto a New York a lavorare come parcheggiatore e vivere con Inez. Sal, stupito da come la vita dell’amico si sia ridotta al mero perseguimento di una banale e ripetitiva sopravvivenza, decide di ripartire per Denver da solo. Dean però lo raggiunge in macchina e con un nuovo compagno di viaggio, Stan Shepard, e insieme decidono di muovere verso Città del Messico. Qui la vita sembra molto più facile che in patria: con i dollari americani Sal e Dean possono permettersi di soddisfare i loro desideri (tra cui l’uso di droghe), essendo perfettamente a loro agio con la gente del luogo. Sal però si ammala di dissenteria e trascorre diversi giorni in uno stato tra l’incoscienza e il delirio. Dean, anziché badare all’amico, riparte lasciandolo da solo. Sal, profondamente amareggiato, riflette sulla natura del loro legame e sull’incapacità di Dean di avere uno stile di vita ordinato e di superare il proprio egoismo nei rapporti con gli altri.

La quinta e ultima sezione del libro descrive il ritorno da Città del Messico a New York. Dean ottiene il divorzio da Camille, va a vivere con Inez, ma ben presto torna dall’ex moglie. Sal conosce Laura, con cui vuole andare a vivere a San Francisco. Una volta informato Dean delle loro intenzioni, questi propone di andare a prenderli a New York per fare il viaggio insieme. All’arrivo di Dean, però, Sal non ha sufficienti finanze per potersi trasferire. Dean decide quindi di tornare a San Francisco da solo e Sal, che sta andando a una festa con Remi Boncoeur, lascia l’amico senza dargli un passaggio. Il romanzo si conclude sulle riflessioni di Sal su Dean Moriarty e sulle strade che attraversano l’America.

 

Commento

 

On the road si presenta come la cronaca romanzata dei viaggi attraverso gli Stati Uniti intrapresi dal giovane Jack Kerouac in compagnia principalmente dell’amico Neal Cassady. Ma ad uno sguardo più attento possiamo trovare la lucida e amara testimonianza delle speranze e delle illusioni di un’intera generazione, quella che a posteriori è si è poi identificata con il movimento culturale della beat generation. La beat generation si proclama infatti portavoce del malessere dei giovani americani che, conclusasi la Seconda guerra mondiale, non si sentono integrati con i valori borghesi e con la societa del benessere economico dei padri. Le valvole di sfogo e protesta sono il viaggio (che molte volte ha più valore della meta da raggiungere), l’assunzione di droghe e sostanze psicotrope, la ricerca di una nuova autenticità esistenziale e spirituale (magari sull’onda della diffusione delle filosofie orientali), il rifiuto dei punti fermi della società “benpensante” (come la solidità della famiglia, la stabilità del lavoro, il buon senso e il rispetto delle istituzioni).

On the road è quindi la storia di un’esistenza come fuga, resa letterariamente da Kerouac attraverso l’utilizzo di una prosa ritmata che segue e accompagna musicalmente - ispirandosi alla musica jazz di cui Sal e Dean sono grandi appassionati - il susseguirsi di spostamenti e passaggi da una città all’altra e le avventure dei protagonisti tra feste, locali e ragazze. Se è Sal/Kerouac a raccontare la vicenda, il vero protagonista e deus ex-machina è Dean Moriarty/Neal Cassady. È l’anti-eroe Dean Moriarty che per primo fa sperimentare a Sal l’esigenza del viaggio, inteso come ricerca di un’individualità libera e indipendente. E Sal, consapevole del ruolo giocato dall’amico nella sua maturazione intellettuale, nonostante la consapevolezza dei limiti dell’amico, spesso identifica in lui una guida, dai tratti mistici e quasi mitici. Benché sia alla ricerca continua di libertà, Dean è allo stesso tempo alla ricerca continua di un legame familiare. Da un lato, Dean è il personaggio che stringe più legami familiari (perm quanto molto precari) con le figure femminili (la moglie Camille, le amanti Marylou e Inez); dall’altro, Dean Moriarty è anche il personaggio che a Detroit va in cerca del padre scomparso. Questa ricerca infruttuosa, che può essere il simbolo della difficoltà per i giovani di On the road di trovare la loro vera identità, sembra allora l’esempio delle contraddizioni dell’America stessa.

1 Si tratta dell’attuale città di Selma, a circa trecento chilometri a nord di Los Angeles.

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