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Omofobia e diritti gay: Paola Concia risponde alle domande in diretta

L'on. Anna Paola Concia, deputata del Partito Democratico, risponde in diretta alle domande degli studenti sul tema dell'omofobia e dei diritti delle coppie omosessuali.

Tra i quesiti più votati: Che valore avrebbe l'aggravante omofobica nei reati penali? Un uomo politico è tenuto a dichiarare la propria omosessualità? Qual è la posizione del PD sull'adozione monogenitoriale o omogenitoriale? I Gay Pride sono controproducenti? La battaglia per una completa laicità dello Stato è la via giusta per l'ottenimento di diritti da parte del movimento LGBT?

La deputata del PD affronta una ad una le tematiche proposte.
Pur criticando la mancanza di coerenza di alcuni esponenti politici, afferma che la scelta di fare outing- in quanto atto di liberazione- dev'essere personale.
Dei Gay Pride, nati come occasione di festa e così celebrati in altri paesi europei, contesta soprattutto il racconto che ne viene fatto dai media italiani, i quali contribuiscono a far sentire gli omosessuali dei "border line".
Ricorda poi le proposte di legge da lei promosse, orientate a garantire pari diritti alle coppie gay, affermando che qualunque partito vorrà trovare un accordo politico con il PD dovrà necessariamente confrontarsi con esse.
Sottolinea poi come l'ingerenza della Chiesa sia sempre sbagliata: non solo nei giudizi contro gli omosessuali, ma anche in chiave antiberlusconiana.

Registrazione della seconda parte della diretta del 24 ottobre 2011.

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Domande, risposte e commenti

  • Perché la Chiesa interviene nelle decisioni dello Stato? (1 risposta)
  • Anthos ha chiesto:

    0

    Si è tanto parlato di Famiglia e di Diritti. Perché una famiglia omosessuale non dovrebbe essere considerata alla pari di una eterosessuale? Cosa centra il cattolicesimo nelle decisioni dello Stato? Si vuole parlare di diritti, di riconoscimento civile e tutela delle persone LGBT, nonché di provvedimenti atti a intervenire contro le discriminazioni sociali. Perché non dev'essere tutelata una persona LGBT, a partire dal singolo individuo, come cittadino, fino ad arrivare alle coppie e alle famiglie? Perché si crea la scissione politica tra chi è cattolico e chi non lo è? La religione fa parte di un ambito di pensiero personale, quindi non politico, dovrebbe essere un'ideologia spirituale, intima e riservata, ma che comunque non deve puntare il "dito" contro il prossimo. Ogni cattolico, in quanto cittadino, deve garantire i diritti a se stesso e agli altri cittadini, perché ogni cittadino fa parte di un complesso collettivo e deve imparare a pensare con la testa di altri cittadini (cioè di quelli a cui non è stato concesso ancora diritto). Si parla di rispetto della fede. Quindi in Italia si può avere un qualsiasi orientamento religioso, mentre non si può avere un libero orientamento sessuale. Questo mi fa pensare che tanti ebrei siano morti invano (l'Olocausto), e tra loro c'erano anche gli omosessuali. La disapprovazione del nuovo profilo legge mette in evidenza una non-curanza della Storia, della Memoria, e che il cittadino (l'Uomo in senso universale) sia stato disprezzato nelle sue origini. Vorremmo considerare l'Italia la nuova Auschwitz? Il nuovo campo di concentramento? Perché alla base dello sterminio c'era e c'è il disprezzo, il pensiero fobico. Se certi valori tradizionali (il cristianesimo) hanno fallito nella società contemporanea, in quanto a rispetto dell'individuo, si voglia separare il pensiero religioso, cristiano, spirituale, o di qualsivoglia forma, per garantire i diritti ai cittadini per un sereno vivere.

    inserito il 30/10/2011 alle ore 11:06

      Oilproject ha risposto:

      0

      Anthos, grazie per la riflessione (non proprio una domanda). Il problema è che la tua visione è di parte (della giusta parte). Per altri non è così. Si parte proprio da punti di vista agli antipodi. Lo stesso video sopra (della Concia) contiene molte risposte alle tue domande.

      inserito il 03/11/2011 alle ore 14:07


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