Dopo "The Dark Side of the Moon", Roger Waters assume la leadership dei Pink Floyd; la band cambia stile, la musica perde la sua funzione e i testi, prodotti dal bassista, diventano l'asse portante della produzione del gruppo. Il disco successivo, "Wish You Were Here", racconta di una perdita, o meglio di un'assenza: quella di Syd Barrett, l'indimenticato e indimenticabile fondatore del gruppo.
Roger Waters ha perso il padre durante la seconda guerra mondiale, senza averlo mai conosciuto, e questa dolorosa mancanza segnerà lui e i suoi lavori: i suoi temi preferiti sono l'alienazione, la nevrosi, la paranoia, l'incomunicabilità tra gli esseri umani e si ritrovano tutti nella produzione artistica della band in questi anni.
È del 1977 "Animals", probabilmente il loro disco meno riuscito, ritenuto noioso da quasi tutti i critici; la visione di Roger Waters dà origine a una fattoria degli animali di orwelliana memoria, con le pecore, il popolo, sfruttate dai maiali, che rappresentano la classe politica cinica e spietata. I cani hanno, invece, il compito di mantenere l'ordine e opprimere le masse.
Sulla copertina dell'album fa la sua comparsa il maiale con le ali (pig on a wings), che diventerà il simbolo della band; palloni aerostatici con le sue sembianze saranno usati in diversi concerti sia dei Pink Floyd che di Roger Waters.
Le atmosfere cupe si riproporranno in "The Wall", disco il cui tema è l'incomunicabilità tra gli esseri umani. Il simbolismo del muro è trasparente e verrà riproposto nei concerti della tournèe che seguirà l'uscita dell'album: nella seconda parte della performance un muro di cartapesta è innalzato sul palco e sarà abbattuto solo nel finale. Dal disco sarà tratto un film, diretto da Alan Parker e interpretato da Bob Geldorf, ruoli che forse Waters avrebbe voluto entrambi per sè.
Siamo quasi all'epilogo: durante le ultime fasi della registrazione dell'album Roger Waters, divenuto sempre più autoritario, espellerà Richard Wright dal gruppo. Il tastierista non sarà presente nemmeno nell'album successivo, "The Final Cut", l'ultimo dell'era Waters: ai temi trattati in precedenza si aggiunge ora l'incubo di un olocausto nucleare.
Dopo l'album i rapporti tra Waters e Gilmour si deteriorano ulteriormente e il bassista lascia il gruppo. Inizia la fase finale della storia della band, che si trasforma in una formidabile macchina da concerti: memorabile è il tour "Delicate Sound of Thunder", basato sull'album "A Momentary Lapse of Reason" e incredibile è il concerto che la band tiene a Venezia, su un palco galleggiante nel bacino di San Marco.
Nel 2006 muore Syd Barrett e due anni dopo se ne va anche Richard Wright: adesso è veramente la fine.
Luca Toccaceli (Milano, 1958). Laureato in filosofia, si occupa professionalmente di consulenza ed editoria musicale. Presso la Facoltà di sociologia di Milano Bicocca è tutor per il corso di Storia e organizzazione della musica e responsabile del Laboratorio di ideazione ed organizzazione di eventi musicali.
In collaborazione con Associazione Musica XXI
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Ciao Andrea, ti rigiro la risposta del prof. Toccaceli: "Ebbene sì, Andrea: anch'io sono un fan dei Floyd. Proprio per questo mi dispiace aver incespicato sul nome del grandissimo e compianto Richard "Rick" Wright. Ma la registrazione era "buona" e non era il caso di rifare tutto solo per un piccolo errore.
Per quanto concerne "Animals", trovo che - a parte il divertissement di "Pigs On The Wing" - solo Sheep sia davvero all'altezza delle migliori produzioni dei Floyd. Ma questo è, naturalmente, il mio personale parere. Peraltro, averne di dischi così...!
LT"
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amalox1980
Salve prof. Toccaceli,
innanzitutto complimenti per il racconto sulla storia dei PF,di cui io sono un fan sfegatato!
Ho notato in lei un gran coinvolgimento nel raccontarla e soprattutto mentre ascoltava i brani.
Volevo solo fare una precisazione,alla fine lei parla della morte del tastierista chiamato Richard (Rick) Wright mentre lei lo chiama Dick (a me sembra di capire così).
Inoltre volevo aggiungere che sempre secondo il mio parere (e di molti altri fans,che non stanno ad ascoltare i critici),il cd Animals è un capolavoro e non è per niente monotono (altrimenti cosa si potrebbe mai dire della 2° parte di Ummagumma?),ma si sa,tutto è relativo.
La ringrazio ancora.
Cordiali saluti
Andrea
PS:Farà qualche altra lezione?Ad esempio parlando più approfonditamente di qualche album o qualche canzone?
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