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Topos: significato

Definizione

Termine greco (
tópos, “luogo, sito”) che, in un’opera letteraria, indica un luogo comune, uno stereotipo, una convenzione ripresa dalla tradizione. È un sinonimo di “luogo” o “motivo” e, per certi aspetti, di Leitmotiv.

Spiegazione ed esempi

L’uso dei
topoi letterari costituisce uno degli strumenti fondamentali con cui si forma, si costituisce e si tramanda una tradizione letteraria, cui fanno riferimento autori ed opere di un determinato periodo storico-culturale. In tal senso, proprio grazie alla sua convenzionalità e alla sua ricorrenza, il topos attraversa secoli ed opere letterarie, prestandosi alle diverse formulazioni dei singoli autori.

Uno dei
topoi più produttivi e longevi ad esempio quello del locus amoenus, che dalle letteratura classiche (come nelle Bucoliche virgiliane) passa alle letteratura volgari; altri temi di gran successo sono ad esempio quelli dello Stilnovo (ad esempio, quello del saluto salvifico della donna amata, presente nella poesia di Guinizzelli o della Vita nova), quello della “caccia infernale” (come nella novella Nastagio degli Onesti del Decameron), della discesa nel mondo infernale (dall’Eneide fino alla Commedia), del legame tra Amore e Morte (come nell’episodio di Tancredi e Clorinda nella Gerusalemme liberata di Torquato Tasso).

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