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Rapporti tra Schopenhauer e Kierkegaard

Mi è piaciuto molto questo video è il relativo testo. Vorrei saperne però di più sul rapporto tra Schopenhauer e Kierkegaard in termini filosofici.

Il 13 novembre 2015 alle 23:56, da Dennis Izzo


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Ciao Dennis, innanzitutto Schopenhauer ha una visione profondamente pessimistica ed anti-hegeliana del destino dell'uomo, mentre possiamo ravvisare delle influenze kantiane: il mondo come rappresentazione del soggetto individuale. Muove però oltre i presupposti kantiani mediante la riflessione sulla volontà, nello specifico volontà di vivere: un'eterna, cieca e priva di scopo ricerca di affermazione che si svolge e rispecchia nel mondo sensibile. Schopenhauer si trova quindi a ricercare delle possibile vie attraverso cui mettere in atto la liberazione proprio da questa volontà: l'arte, la morale e l'ascesi. Anche la riflessione filosofica di Kierkegaard si concentra sull'esistenza, ma contrariamente a Schopenhauer non legge l'esistenza come una disposizione onnicomprensiva, bensì come una serie di strade possibili. Proprio la consapevolezza di questa molteplicità di stadi fa sì che l'individuo sperimenti l'angoscia e la disperazione. L'individualità, quindi, affonda le sue radici nella contraddittorietà dell'esistenza e, nella ricerca di una serenità, l'individuo si trova a percorrere tre diversi stadi (così come tre sono le vie di liberazione di Schopenhauer): lo stadio estetico, quello etico e quello religioso, l'unico a garantire una forma di libertà. Spero di esserti stata utile, ti saluto!

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