Biologia vegetale

I tropismi e i ritmi delle piante: quando una pianta si muove

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Per difendere la propria sopravvivenza ogni organismo deve essere in grado di muoversi in risposta a stimoli esterni, in modo da interagire al meglio con l’ambiente. Questo fenomeno coinvolge anche le piante e prende il nome di tropismo. Poiché i vegetali non sono dotati di movimento autonomo, essi sono in grado di direzionare lo sviluppo di alcune delle proprie parti. Grazie alla sintesi di alcuni ormoni vegetali, la pianta è capace di orientare foglie, rami, steli, tronchi e radici a seconda delle necessità ambientali (ad esempio per svilupparsi dove c'è maggiore disponibilità di luce).
Il tropismo può essere positivo, se causa uno spostamento in direzione dello stimolo, o negativo, se parti della pianta si muovono in direzione opposta.
È possibile classificare i tropismi a seconda del tipo di stimolo che innesca il movimento.

  • Fototropismo: la pianta si muove in risposta a stimoli luminosi, come la luce del Sole. Alcune piante dotate di stelo utilizzano ormoni per accrescere la parte all’ombra, in modo che questa riesca a far curvare la parte superiore verso la fonte di luce. Questo fenomeno è molto importante poiché le piante traggono la maggior parte del nutrimento dalla fotosintesi clorofilliana, per la quale necessitano di luce solare.
  • Geotropismo: la forza di gravità è in grado di indirizzare lo sviluppo dei vegetali, dato che alcune componenti della pianta dovranno vincerla, mentre altre la asseconderanno.
  • Tigmotropismo: permette alla pianta di rispondere a un contatto fisico con un altro elemento. Un esempio sono le viti si aggrappano ai sostegni di legno grazie ai viticci, similmente a ciò che fanno le piante rampicanti sulle pareti.
  • Idrotropismo: è tipico delle radici che si espandono per ricercare fonti d’acqua.
     

Un'altra interessante caratteristica delle piante risiede nella loro capacità di captare il rapporto fra la quantità di luce e di ombra durante la giornata. Questo fenomeno è chiamato fotoperiodismo. Il rapporto tra le ore di luce e quelle di buio permette alla pianta di “capire” (il virgolettato è d'obbligo) in quale stagione dell’anno si trova e di conseguenza modificare i propri ritmi biologici. Questo è importante soprattutto per la riproduzione, che per ogni pianta avviene in periodi diversi dell’anno. Semi, fiori e frutti verranno prodotti solo quando le condizioni ambientali sono le più adeguate.

I movimenti dei girasoli sono un esempio di eliotropismo, una particolare forma di fototropismo.

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