Schopenhauer: esistenza, pessimismo, volontà

A cura di: , Jacopo Nacci , Alessandro Cane

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Il caso di Arthur Schopenhauer e della sua filosofia è davvero singolare: tanto il filosofo de Il mondo come volontà e rappresentazione non godette in vita del riconoscimento del mondo accademico (noto il caso delle lezioni universitarie a Berlino disertate da quasi tutti gli studenti in favore del grande rivale filosofico, Hegel), quanto a posteriori la sua opera maggiore diventò fonte di ispirazione e termine di confronto per molti (tra tutti, il giovane Nietzsche). Del resto nel pessimismo esistenziale e nel suo appello finale all’ascesi etica delle pagine del Mondo (così come degli altri scritti aforistici schopenhaueriani, dai Parerga e Paralipomena alla Metafisica dei costumi e i Consigli sulla felicità) risuonano molti argomenti e molte tematiche del pensiero ottocentesco e novecentesco, a testimonianza della modernità costante di questo filosofo.

 

Il corso, coordinato da Oilproject e da Jacopo Nacci, ripercorre i punti principali della riflessione di Schopenhauer, chiarendone sinteticamente le radici e gli sviluppi principali. A corredo, una verifica dell’apprendimento delle nozioni principali.

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