Anche Gorgia si concentra sulla retorica, e sulla filosofia del linguaggio: per lui, il linguaggio non ha a che fare con la verità descrittiva (non ci dice come sono gli stati di cose nel mondo), ma ha una funzione pragmatica: spinge a credere e ad agire; e lo fa stimolando non l’apparato intellettivo, ma quello emotivo. Dato che non possiamo avere alcun accesso alla verità della realtà esterna e indipendente da noi, dato che viviamo nei confini del nostro linguaggio e del nostro pensiero, siamo in balia del linguaggio: potentissimo, dunque, risulta essere chi è in grado di dominarlo.
Jacopo Nacci, classe 1975, si è laureato in filosofia a Bologna con una tesi dal titolo Il codice della perplessità: pudore e vergogna nell’etica socratica; a Urbino ha poi conseguito il master "Redattori per l’informazione culturale nei media". Ha pubblicato due libri: Tutti carini (Donzelli, 1997) e Dreadlock (Zona, 2011). Attualmente insegna italiano per stranieri a Pesaro, dove risiede.
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