Introduzione allo "Zibaldone di pensieri" di Giacomo Leopardi e lettura del passo "Il giardino del dolore", a cura di Andrea Cortellessa.
Lo Zibaldone si presenta come il laboratorio poetico di Leopardi, ma anche il laboratorio della sua visione del mondo, una visione caratterizzata da un profondo pessimismo, come emerge dal testo letto da Andrea Cortellessa.
Questo brano, noto come "Il giardino della sofferenza", composto nel 1826 durante il suo soggiorno a Bologna, contiene la sintesi dell'idea di Leopardi del male, un principio che alberga in tutte le cose, ma che finisce per avere una valenza metafisica. Leopardi capovolge il concetto di locus amoenus, tipico della poesia classica, un luogo perfetto, armonioso e felice. Invertendo questo stereotipo classico, mostra gli spietati rapporti naturali che intercorrono tra animali e piante, proprio per evidenziare come il principio del male si annidi in tutte le cose e sia ciò che accomuna tutte le specie. La sofferenza è parte naturale di tutte le cose, e trascende l'uomo. Non c'è alcun tipo di armonia, il mondo è male.
Andrea Cortellessa è un critico letterario italiano, storico della letteratura e professore associato all'Università Roma Tre, dove insegna Letteratura Italiana Contemporanea e Letterature Comparate. Collabora con diverse riviste e quotidiani tra cui alfabeta2, il manifesto e La Stampa-Tuttolibri.
Fraccalvieri59 ha chiesto:
Buona sera. Ho ascoltato con attenzione la lettura del passo de "il giardino del dolore" di Leopardi e lo trovo affascinante. Però se per Leopardi tutto è male l'universo stesso è male come può accorgersi del male senza un elemento di comparazione che è il bene? Già avendo chiamato lo spezzare di un ramoscello "male", ciò sta a significare che se ciò non fosse fatto sarebbe stato un bene quindi ammette suo malgrado la coesistenza del dualismo bene e male?
inserito il 20/10/2011 alle ore 18:28
Caterix ha risposto:
Secondo me il Leopardi supera il dualismo bene/male in quanto il bene semplicemente non esiste. Distruggendo il mito dell'Eden rafforza e descrive il continuo divenire della natura e dell'uomo e la loro interazione come irrimediabilmente corrotti. In questi termini si potrebbe dire che il Leopardi quasi rafforza il mito del peccato originale.
inserito il 20/10/2011 alle ore 19:28
marioman ha chiesto:
lo schermo è nero, non ci sono pulsanto o altro, tutto NERO. Che devo fare? Che sistema serve per vedere il video? Flash player o cosa??
inserito il 20/10/2011 alle ore 14:00
Oilproject ha risposto:
Sì: è necessario avere il Flash Player abilitato! Un saluto. Lo staff
inserito il 20/10/2011 alle ore 17:05
FedericaR ha chiesto:
La mia professoressa me l'ha letto in classe l'altro giorno, e come ora sono rimasta veramente affascinata, realismo allo stato puro.
inserito il 06/11/2011 alle ore 21:02
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