Genetica e biologia molecolare

Ereditarietà e ambiente: quando la genetica non è tutto

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Si dice che ognuno di noi è unico poiché non esistono due persone con lo stesso DNA. L’unica eccezione sono i gemelli omozigoti, che possiedono lo stesso identico corredo genetico. Essi infatti sono uguali nei tratti somatici. Ma anche in questo caso possono risultare “diversi” a causa dell’influenza dell’ambiente nel quale l’individuo cresce e vive. Nel caso di gemelli vissuti separatamente, essi avranno abitudini e stili di vita differenti. Come ad esempio le abitudini alimentari, che spesso portano a malattie che non sono genetiche (a meno di predisposizioni particolari). Il gemello amante dei cibi grassi e ipercalorici avrà una maggiore probabilità di obesità, diabete o problemi cardiaci, mentre il gemello abituato a mangiare in modo più sano rischierà meno. Anche lo stress può favorire l’insorgenza di certe patologie.
Ciò vuol dire che queste malattie non sono ereditarie, ovvero non sono “scritte” nel nostro DNA ma semplicemente possono dipendere dagli stili di vita. La perdita della vista a causa di un incidente, per esempio, è una menomazione dovuta ad un fattore esterno e non c’è rischio che venga ereditata dai figli.
Altre malattie invece possono derivare da una mutazione avvenuta in un gene e, a seconda del momento in cui ciò accade, il danno può essere più o meno grave. Una mutazione che avviene nella linea germinale del genitore passa al figlio sin dallo zigote e tutte le cellule del nascituro avranno quella mutazione.
Altre invece avvengono nell’individuo già sviluppato e solo le cellule derivanti da quella che ha subito la modifica risulteranno mutate.
Il danno seppur apparentemente limitato,  a volte può causare maggiori danni nel tempo, per esempio generando tumori. Esistono diversi agenti mutageni con i quali possiamo entrare a contatto:

  • i raggi UV che, grazie alla loro elevata energia, provocano modificazioni alle basi azotate del nostro DNA, causando la formazioni di dimeri di timina.  Lo strato di ozono ci protegge dalla maggior parte delle radiazioni nocive provenienti dal sole, ma l’utilizzo improprio dei lettini solari può causare tumori della pelle (melanomi);
  • il fumo può causare gravi problemi all’apparato respiratorio a causa delle nitrosammine liberate nella combustione, molte delle quali risultano cancerogene;
  • sostanze particolari, come l’amianto, il particolato o atomi radioattivi, tutti noti cancerogeni.
     

Il fenotipo quindi non è influenzato soltanto dal genotipo, ma anche dall’interazione fra geni e ambiente, e questi caratteri sfuggono alle leggi della genetica classica.

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